Chi sono

Il massaggio è un’arte sottile.
Non si tratta solo di toccare il corpo, ma anche di guarire l’anima. 

Mi racconto

Vorrei aprire questa pagina raccontando me stessa.
Mi considero una persona povera di parole, e ho sempre pensato che faccio questo lavoro proprio per questo: perché non servono tante parole.

Mi sveglio al mattino con mille cose da fare e, da buona nottambula, con poca energia.
Ma poi percorro la strada che mi porta allo studio. Arrivo davanti alla porta, faccio un respiro profondo mentre la apro…
Entro, e tutta la stanchezza, tutta la lista di cose da fare… puff… svanisce.

È come se attraversassi una soglia invisibile.
Entro in un luogo che non ha tempo, dove lo spazio sembra non avere contorni. L’aria cambia.
C’è un profumo che conosco: quello delle lacrime, dei dolori, dei racconti “scomodi” che spesso la nostra società evita di ascoltare.

Comincio a preparare lo studio: il lettino, le luci, la musica, le candele…
Poi chiudo gli occhi, e il mio corpo comincia a percepire.
Non so spiegare a parole cosa sente, ma lui… sa.

Lascio libertà. Non sempre chi arriva vuole raccontarsi.
A volte si sdraiano sul lettino e mi dicono: “Fai tu”.
E io faccio.

La mente si spegne. Le due energie si incontrano, si ascoltano, si fondono.
Con delicatezza tocco, e in quel momento accade la magia: le mani sanno.
Sanno dove andare, con che ritmo, con che intensità.

A volte arrivano immagini, parole. Per me non hanno un significato preciso, ma quando le condivido, spesso toccano corde profonde.
Perché semplicemente… l’anima riconosce.

E così arrivano consapevolezze, rilasci emotivi.
Il corpo ricorda, accoglie, scioglie: traumi, irretimenti, rigidità…
Lasciando spazio alla comprensione, alla leggerezza, alla gioia, alla bellezza che ogni persona porta dentro di sé.

Da parte mia, arriva sempre e solo una cosa: gratitudine immensa.

Ecco perché mi considero povera di parole:
perché l’immensità di ciò che il corpo sente non potrà mai essere raccontata davvero con parole.

Mi chiamo Margareta Crivat. Sono di origine romena e sono nata nel 1979.
Anche se avevo solo 10 anni quando il comunismo è caduto, porto ancora dentro di me l’impronta di generazioni cresciute nella rigidità, nel senso del dovere, nel non potere mai avere una scelta.

Nel 2007 ho lasciato il mio Paese. Mi sono sposata e oggi ho due splendide figlie.
Sono laureata in Management – Finanza e Contabilità, con un’esperienza da oltre dieci anni nel mondo dei numeri. Sembrava la scelta più naturale, quasi ovvia iniziare a lavorare in questo settore. Eppure, solo l’idea di tornarci mi provocava una profonda angoscia.

All’epoca non capivo nemmeno di essere in una crisi esistenziale.

Un giorno, mi sentii attratta da una pubblicità di una scuola di naturopatia. Quella semplice curiosità ha segnato l’inizio di un cambiamento profondo.
Da lì è cominciato il mio percorso di trasformazione personale e professionale.

Nel 2019 ho aperto il mio studio di massaggi, spinta dal desiderio di aiutare le persone. Ma la mia sete di conoscenza e di crescita mi ha portata ad approfondire continuamente con altri percorsi formativi.

Per molto tempo non capivo perché avessi iniziato proprio dal corpo, riuscivo a leggere con facilità i segnali fisici delle persone, a percepirne il dolore e le emozioni.
Ma mancava qualcosa: non riuscivo a sentire il mio di corpo, la mia rigidità, le mie emozioni, il mio dolore.

Ho imparato che non puoi accompagnare qualcuno in un luogo dove tu stessa non sei mai stata.

Il mio percorso di crescita interiore mi ha trasformata profondamente. Mi ha regalato consapevolezza, dolore, ma anche forza, strumenti e nuove prospettive che oggi metto ogni giorno al servizio degli altri.

Continuo a formarmi, a esplorare, a crescere. Ma il percorso più gratificante, e il più vero, resta sempre quello dentro di me.

L’ascolto profondo è il cuore del mio lavoro.

 I piedi raccontano

Sto completando un percorso di formazione per diventare terapista complementare, che mi permetterà di offrire la riflessologia plantare come trattamento in modo completo e riconosciuto dal 2026.

Nel frattempo, i piedi sono già parte viva del mio lavoro.
Li ascolto, li osservo, li sento.

Grazie alla formazione ricevuta e all’esperienza maturata, ho imparato che i piedi non mentono: raccontano tensioni, abitudini, emozioni trattenute…
Sono una mappa preziosa del corpo e dell’interiorità.

Durante i massaggi olistici, integro letture intuitive dei piedi, ogni piede racconta una storia.

È un modo per approfondire, portare consapevolezza, e lasciare che anche i piedi — spesso dimenticati — abbiano voce.

Nel grande cielo della nostra vita, ogni famiglia è una costellazione: un insieme di stelle collegate da legami invisibili, da dolori taciuti, da amori dimenticati. Le costellazioni familiari sono un viaggio nell’inconscio, dove ogni movimento rivela un segreto, ogni gesto ridona un posto a chi è stato escluso.

In un cerchio di anime, attraverso rappresentazioni profonde e simboliche, emergono le dinamiche nascoste che ci legano — a volte come radici, a volte come catene.
È un atto di verità, di amore profondo, di riconoscimento.

«Quando qualcosa viene visto con amore, comincia a trasformarsi.»Bert Hellinger

In questo spazio sacro, non si giudica. Si guarda, si sente, si onora.
E da quel punto di silenzio nasce il movimento: il ritorno all’ordine, al flusso della vita, alla libertà di essere sé stessi

Mi chiamo Margareta Crivat. Sono di origine romena e sono nata nel 1979.
Anche se avevo solo 10 anni quando il comunismo è caduto, porto ancora dentro di me l’impronta di generazioni cresciute nella rigidità, nel senso del dovere, nel non potere mai avere una scelta.

Nel 2007 ho lasciato il mio Paese. Mi sono sposata e oggi ho due splendide figlie.
Sono laureata in Management – Finanza e Contabilità, con un’esperienza da oltre dieci anni nel mondo dei numeri. Sembrava la scelta più naturale, quasi ovvia iniziare a lavorare in questo settore. Eppure, solo l’idea di tornarci mi provocava una profonda angoscia.

All’epoca non capivo nemmeno di essere in una crisi esistenziale.

Un giorno, mi sentii attratta da una pubblicità di una scuola di naturopatia. Quella semplice curiosità ha segnato l’inizio di un cambiamento profondo.
Da lì è cominciato il mio percorso di trasformazione personale e professionale.

Nel 2019 ho aperto il mio studio di massaggi, spinta dal desiderio di aiutare le persone. Ma la mia sete di conoscenza e di crescita mi ha portata ad approfondire continuamente con altri percorsi formativi.

Per molto tempo non capivo perché avessi iniziato proprio dal corpo, riuscivo a leggere con facilità i segnali fisici delle persone, a percepirne il dolore e le emozioni.
Ma mancava qualcosa: non riuscivo a sentire il mio di corpo, la mia rigidità, le mie emozioni, il mio dolore.

Ho imparato che non puoi accompagnare qualcuno in un luogo dove tu stessa non sei mai stata.

Il mio percorso di crescita interiore mi ha trasformata profondamente. Mi ha regalato consapevolezza, dolore, ma anche forza, strumenti e nuove prospettive che oggi metto ogni giorno al servizio degli altri.

Continuo a formarmi, a esplorare, a crescere. Ma il percorso più gratificante, e il più vero, resta sempre quello dentro di me.

L’ascolto profondo è il cuore del mio lavoro.

Ogni percorso è personale. Io sono qui per ascoltarti

Se qualcosa ti è arrivato, possiamo incontrarci a metà strada.

Da dove nasce questo percorso

Mi viene spesso chiesto perché ho scelto i massaggi come percorso e questa domanda me la sono fatta anch’io svariate volte. 

Leggo tanto, mi interesso di psicologia, fisica quantistica e medicina cinese, sento le storie dei miei clienti, vedo e “ascolto” i loro corpi, mi connetto alla sofferenza e al dolore di ogni singolo corpo e allora entrano in gioco tutte le mie conoscenze formative e non solo, ma anche tanta empatia e le due energie si uniscono, comunicano.
Non serve altro, nel silenzio il corpo “parla”, le mie mani sentono, le nostre menti si spengono per un momento e tutto accade. 

Dalla mia esperienza professionale ma anche individuale, grazie ai percorsi di crescita personale e non solo, ho compreso che l’intelligenza psichica protegge, aiuta la mente a dimenticare, rimuove i traumi depositandoli nelle nostre profondità, ci svia dalle verità per non soffrire, invece il corpo ci fa vedere la sua intelligenza in modo brutale, vera, senza confini e intralci, tramite i dolori e malattie finché non cominciamo a prenderci cura di lui, ad ascoltarlo.

Il corpo racconta: io ascolto

Tutti noi abbiamo un talento. Il mio è l’ascolto.
“È impossibile non comunicare” è uno dei cinque assiomi formulati da Paul Watzlawick e dalla Scuola di Palo Alto. Ogni persona comunica, fin dal primo istante: dal modo in cui entra, saluta, si muove nello spazio, si toglie le scarpe o la giacca… ogni gesto parla.

Osservo con attenzione la postura, il passo, l’energia con cui si presenta. Anche il silenzio racconta. Spesso, prima ancora delle parole, sono il volto, le mani e il corpo a svelare una storia.

Nel dialogo iniziale, ogni espressione, ogni pausa e movimento diventa un segnale prezioso. Spesso si parte da un dolore, una tensione, un fastidio: piccoli segnali che contengono già, in sé, le risposte.

Nel mio lavoro, ascoltare non significa solo cogliere le parole, ma anche percepire ciò che resta inespresso. La comunicazione non verbale rivela emozioni, timori, speranze.
Accogliere, per me, significa creare uno spazio sicuro, senza giudizio. Significa esserci davvero: con presenza, empatia e rispetto. È da qui che nasce la fiducia, base imprescindibile di ogni percorso di cura.

I valori che mi guidano

  • Ascolto: prima di ogni tecnica, c’è la relazione.

  • Accoglienza: nessuna parte di te verrà giudicata.

  • Intuito: lascio che il corpo mi guidi verso ciò che ha più bisogno di essere visto.

  • Delicatezza: credo nei trattamenti profondi ma non invasivi.

  • Presenza vera: sono con te, nel momento, con rispetto e autenticità.